Fornire ai cittadini informazioni chiare e complete, mettere in evidenza l'impatto delle politiche sul territorio, soddisfare le esigenze di responsabilità e trasparenza, favorire canali di contatto accessibili tra cittadini e amministrazione: sono gli obiettivi del Bilancio POP, realizzato dal Comune di Netro con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Management "Valter Cantino" dell'Università degli Studi di Torino.
Il documento, da oggi consultabile, illustra le attività svolte e i risultati raggiunti dall'amministrazione comunale nel corso del 2025: da dove arrivano le entrate e come sono state impiegate le spese, i servizi alla persona e alla scuola, la gestione dei rifiuti, le opere pubbliche e i progetti finanziati dal PNRR, la vita culturale e associativa del paese.
Per renderlo accessibile a chi non ha competenze tecniche in ambito contabile, molte voci di bilancio sono state raggruppate in categorie più vicine all'esperienza quotidiana e accompagnate da grafici, tabelle e fotografie. Questa scelta comporta inevitabilmente una perdita di precisione tecnica: il sistema di raccolta e validazione dei dati è stato curato e certificato dal Dipartimento di Management, per garantire la coerenza tra il documento semplificato e il bilancio ufficiale, che resta consultabile in Amministrazione trasparente.
«Il Bilancio POP nasce da una convinzione semplice: le risorse pubbliche sono di tutti, e tutti hanno diritto di capire come vengono impiegate – spiega la Sindaca Laura Gorni –. Amministrare un piccolo comune significa fare i conti ogni giorno con lo spopolamento, con la fragilità del territorio e con risorse che non bastano mai. Proprio per questo riteniamo doveroso spiegare le scelte che facciamo e confrontarci con chi vive e lavora a Netro».
Il Bilancio POP 2025 viene presentato pubblicamente martedì 22 settembre alle 11.30, nella Sala Consiglio di Piazza XX Settembre 1. L'ingresso è libero.
Il documento fa parte della collana universitaria "Pop accounting: una rendicontazione dialogica e accessibile", è pubblicato con accesso aperto ed è stato realizzato nell'ambito del progetto europeo EDIH PAI.